ST. VINCENT

Regia: Theodore Melfi

Sceneggiatura: Theodore Melfi

Anno: 2014

Durata: 103′

Produzione: USA

Fotografia: John Lindley

Montaggio: Sarah Flack, Peter Teschner

Scenografia: Inbal Weinberg

Costumi: Kasia Walicka-Maimone

Colonna sonora: Theodore Shapiro

Interpreti: Bill Murray, Melissa McCarthy, Naomi Watts, Jaeden Lieberher

TRAMA

Lo scorbutico veterano di guerra Vincent viene presentato dal vicino di casa, il piccolo Oliver, come un eroe dei giorni nostri per un progetto scolastico.

 RECENSIONE

Una splendida commedia che mette a confronto due generazioni distanti ma allo stesso tempo molto vicine. Un film che tratta di rapporti umani, di sacrifici, di amicizia vera nel corso di una vita che può certamente essere capace di abbatterci, ma solo temporaneamente. I due protagonisti, Oliver e Vin, pur essendo molto diversi, si scambiano insegnamenti, condividono esperienze e speranze, arricchendo l’uno la vita dell’altro in un modo sorprendentemente semplice e genuino. Il disagio espresso dalla quotidiana guerra di un solerte ex soldato viene posto in comparazione con quello derivato dal destabilizzante sviluppo evolutivo ed emotivo di un bambino diviso tra i due genitori.

St. Vincent 1

Cosa può insegnare la violenza a qualcuno che ne è vittima? Nulla. Ma può servire a comprendere –  da parte di chi ha sferrato lo schiaffo – il rispetto e la compassione per la condizione dell’altro, in molti aspetti simile alla sua. E, ancora, cosa può portare di buono un personaggio come quello di Daka (interpretato da una irriverente e spregiudicata Naomi Watts, nei panni della prostituta russa senza futuro) se non un lampo finale di speranza (e insieme di redenzione) successiva alla nascita della sua bambina? – evento a seguito del quale assistiamo alla completa trasformazione di lei in una persona a tutti gli effetti felice. La perdita della speranza, il conflitto, il dolore, così come la gioia, la spensieratezza sono qui espressi in un modo essenziale, spesso lasciato alle espressioni del volto dei personaggi più che alle loro parole.

St. Vincent 2

Dalla vita dei santi possiamo trarre insegnamenti preziosi. Essi, come promotori di elevati principi, sono spesso idealizzati abitanti di territori che sembrerebbero irraggiungibili per l’uomo comune. Come ci viene detto nel film, però, i santi erano prima di tutto esseri umani e, in quanto tali, irrimediabilmente fallibili. Dal film riusciamo a capire come non sia necessario avere specifiche caratteristiche eteree o eseguire opere gloriose per aiutare o essere fonte d’ispirazione per qualcuno. Vin non è perfetto, e di certo non prova ad esserlo, ma incoraggia Oliver a dare il meglio di sé, a esplorare le sue capacità, ricavando a sua volta un insegnamento dal bambino che, infine, ringrazia per la sua amicizia.

 Voto: 8

 Cristina Malpasso

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